Analizzatore di spettro audio in tempo reale ad alta risoluzione
VoceVista è un software di analisi dello spettro audio in tempo reale ad alta risoluzione per Windows e macOS. Riceve un segnale dal vivo da un microfono o da uno strumento, oppure un file registrato, e disegna lo spettrogramma al volo con uno scorrimento fluido alla piena frequenza di aggiornamento del display (120 Hz su un MacBook Pro attuale, di più sui monitor desktop veloci). VoceVista Pro scompone il segnale in oltre un milione di bin FFT, un livello di dettaglio sufficiente a separare i parziali molto ravvicinati di suoni inarmonici come ciotole sonore, gong e campane, e a eseguire misurazioni precise per la progettazione di strumenti e la ricerca acustica.
La maggior parte dei software di analisi dello spettro si ferma molto al di sotto. Sono serviti anni di ottimizzazione per rendere praticabile, su un normale portatile, la combinazione di un alto numero di bin, un’alta frequenza di aggiornamento e una visualizzazione a scorrimento fluido.
Specifiche dell’analizzatore di spettro audio
- Piattaforma
- Windows e macOS
- Numero di bin FFT
- da 256 a 1.048.576 (da 2⁸ a 2²⁰) (VoceVista Pro (VoceVista Basic e VoceVista Video arrivano al massimo a 8.192 punti = 8 kpts = 2¹³))
- Risoluzione in frequenza
- fino a ~0,046 Hz / bin (a una frequenza di campionamento di 48 kHz, 2²⁰ bin)
- Gamma di frequenze misurabile
- metà della frequenza di campionamento (Nyquist), limitata in pratica dal microfono (vedi «Come funzionano risoluzione e gamma» più avanti per i valori alle frequenze di campionamento comuni)
- Frequenza di aggiornamento dello spettrogramma
- limitata dal monitor, non dall’analizzatore (120 Hz su un MacBook Pro attuale, di più sui display desktop veloci)
- Scorrimento dello spettrogramma
- fluido, continuo
- Frequenza di campionamento
- limitata dall’hardware, non dal software (fino a 192 kHz sulle interfacce audio comuni, qualsiasi per i file caricati)
- Funzioni finestra
- 12 selezionabili (Rettangolare, Hamming, Hann, Blackman, Nuttall, Bartlett, Blackman-Nuttall (predefinita), Blackman-Harris, Dolph-Chebyshev, Flat-Top, Hann-Poisson, Gaussiana)
Come funzionano risoluzione e gamma
Un analizzatore di spettro FFT ha due assi di frequenza indipendenti, più un terzo asse nel tempo. È facile confonderli, e svolgono compiti diversi.
La risoluzione in frequenza (larghezza del bin) indica con quanta finezza l’analizzatore riesce a distinguere due frequenze vicine. È uguale alla frequenza di campionamento divisa per la dimensione della FFT. È su questo asse che il numero di bin fa la differenza: più bin alla stessa frequenza di campionamento significano un bin più stretto, che separa parziali che altrimenti si fonderebbero in un unico picco. Il numero di bin da solo non è la risoluzione. La risoluzione dipende sempre anche dalla frequenza di campionamento.
La gamma di frequenze (frequenza massima misurabile) è la frequenza più alta che l’analizzatore può mostrare in assoluto. È il limite di Nyquist, cioè metà della frequenza di campionamento. La determina solo la frequenza di campionamento, e il numero di bin non c’entra. In pratica questa gamma è limitata ulteriormente dal microfono, che di solito è il vero limite (vedi più avanti).
La risoluzione temporale è il terzo asse: quanto spesso lo spettro si aggiorna e quanto è lunga la finestra di analisi esaminata dalla FFT. Risoluzione in frequenza e risoluzione temporale si compensano a vicenda (bin più stretti richiedono una finestra temporale più lunga), per questo VoceVista le offre entrambe come controlli indipendenti, così puoi scegliere l’equilibrio adatto al compito.
In sintesi: numero di bin e frequenza di campionamento determinano la risoluzione, la sola frequenza di campionamento determina la gamma, e la finestra di analisi stabilisce come quella risoluzione viene bilanciata rispetto al tempo. Al massimo dell’edizione Pro, circa un milione di bin, ecco la risoluzione e la gamma che si ottengono alle frequenze di campionamento comuni:
| Frequenza di campionamento | Frequenza massima misurabile (Nyquist) | Larghezza del bin a 2²⁰ |
|---|---|---|
| 22 kHz | 11 kHz | 0,021 Hz |
| 44,1 kHz | 22,05 kHz | 0,042 Hz |
| 48 kHz | 24 kHz | 0,046 Hz |
| 96 kHz | 48 kHz | 0,092 Hz |
| 192 kHz | 96 kHz | 0,183 Hz |
Mantenendo costante la frequenza di campionamento a 44,1 kHz (la frequenza comune per l’analisi vocale e l’audio di qualità CD), ecco la larghezza del bin per ogni dimensione FFT disponibile. Le dimensioni fino a 8.192 punti (8 kpts, 2¹³) sono disponibili in tutte le edizioni, mentre quelle da 16.384 punti (16 kpts, 2¹⁴) fino a 1.048.576 punti (1 Mpts, 2²⁰) richiedono l’edizione Pro.
| Dimensione FFT (punti) | Larghezza del bin a 44,1 kHz |
|---|---|
| 256 punti ( 2⁸) | 172 Hz |
| 512 punti ( 2⁹) | 86,1 Hz |
| 1.024 punti (1 kpts, 2¹⁰) | 43,1 Hz |
| 2.048 punti (2 kpts, 2¹¹) | 21,5 Hz |
| 4.096 punti (4 kpts, 2¹²) | 10,8 Hz |
| 8.192 punti (8 kpts, 2¹³) | 5,38 Hz |
| 16.384 punti (16 kpts, 2¹⁴) | 2,69 Hz |
| 32.768 punti (32 kpts, 2¹⁵) | 1,35 Hz |
| 65.536 punti (64 kpts, 2¹⁶) | 0,673 Hz |
| 131.072 punti (128 kpts, 2¹⁷) | 0,336 Hz |
| 262.144 punti (256 kpts, 2¹⁸) | 0,168 Hz |
| 524.288 punti (512 kpts, 2¹⁹) | 0,084 Hz |
| 1.048.576 punti (1 Mpts, 2²⁰) | 0,042 Hz |
Una nota sulla gamma. È il microfono, non l’analizzatore, a fissare il limite superiore reale. I microfoni comuni cominciano ad attenuare attorno ai 20 kHz, una zona ampiamente coperta da una frequenza di campionamento di 44,1 o 48 kHz. I microfoni di misura professionali arrivano fino a circa 30 o 50 kHz. Oltre servono strumentazione da laboratorio o trasduttori a ultrasuoni. Quindi, anche se il software funziona senza problemi a 192 kHz con l’interfaccia audio giusta, il limite che di solito incontri per primo è il microfono. Per scelte concrete in tutte le fasce di prezzo, vedi i nostri consigli sui microfoni.
Una nota sulla risoluzione. Per confronto, l’impostazione predefinita per l’analisi del canto è di 8.192 punti (8 kpts, 2¹³) a 44,1 kHz, che è anche il massimo in VoceVista Basic e VoceVista Video. Questo dà circa 5,4 Hz per bin, più che sufficienti per la didattica vocale, dove le armoniche distano tra loro 100 Hz o più, ma non abbastanza per separare i parziali inarmonici molto ravvicinati di ciotole e gong nel loro registro grave. Alla stessa frequenza di campionamento, i 1.048.576 punti (1 Mpts, 2²⁰) dell’edizione Pro danno circa 0,042 Hz per bin: 128 volte più fine.
Gamma dinamica e profondità di bit
La gamma dinamica, cioè lo scarto tra i segnali più forti e quelli più deboli che l’analizzatore riesce a distinguere, ha diversi aspetti che si sommano lungo la catena audio. Internamente VoceVista registra fino a 32 bit in virgola mobile, un formato abbastanza ampio perché la fase di registrazione in sé non imponga alcun limite pratico, e i file FLAC importati sono supportati a 24 e a 32 bit (nominalmente 144 dB e oltre). Sul fronte dell’analisi, la FFT stessa ha in pratica una gamma dinamica utilizzabile di circa 100 dB, determinata dall’attenuazione dei lobi laterali della funzione finestra. Le 12 finestre selezionabili elencate nella tabella delle specifiche bilanciano questa gamma dinamica rispetto alla larghezza del lobo principale. Con i segnali dal vivo il limite si raggiunge di solito molto prima: una buona interfaccia audio offre da 100 a 120 dB di gamma dinamica, e il microfono più il rumore dell’ambiente ne consumano tipicamente altri 20 dB. La gamma dinamica complessiva che vedi è quindi il minimo di queste fasi, e in pratica è l’hardware a fissare il tetto, non l’analizzatore.
Vedilo su segnali reali
Alcuni esempi dei tipi di segnale in cui l’alta risoluzione fa la differenza. Fai clic su un’immagine per ingrandirla.
Dove questa risoluzione conta davvero
Per la maggior parte della didattica vocale e della pratica musicale quotidiana non ti serve nulla che si avvicini a un milione di bin. Questi sono i casi in cui ti serve.
Ciotole sonore e campane tibetane
Le ciotole producono parziali inarmonici molto ravvicinati, spesso a pochi hertz l’uno dall’altro nel registro grave. A 23 Hz per bin (una tipica FFT a 2.048 punti a 48 kHz) diversi parziali si fondono in un unico picco sbavato. Una larghezza del bin inferiore all’hertz li separa nettamente.
Gong e campane
Spettri inarmonici ricchi, con decine di modi concentrati in una banda di frequenze stretta. Per risolvere i singoli modi, e seguirne la velocità di decadimento, servono insieme una larghezza del bin fine e un’alta frequenza di aggiornamento.
Inarmonicità del pianoforte e accordatura stirata
Le corde reali di un pianoforte producono parziali progressivamente più acuti dei multipli interi della fondamentale. Misurare questa curva di stiramento, che è alla base dell’accordatura del pianoforte, richiede di seguire con precisione la frequenza dei parziali fino a una frazione di hertz.
Progettazione di strumenti e misurazione acustica
Caratterizzare i modi di casse, piastre, corde e canne richiede lo stesso livello di dettaglio: risonanze molto ravvicinate che gli analizzatori a risoluzione più bassa fondono in un’unica gobba.
Accordatura di cetre, arpe e strumenti storici
Quando l’oggetto di studio è il sistema di accordatura stesso, oppure quando è stirato o temperato in modi non ovvi, devi leggere le frequenze reali delle corde, non quelle che presume una griglia a temperamento equabile.
Edizioni
La dimensione massima della FFT, e quindi la risoluzione in frequenza più fine disponibile, varia a seconda dell’edizione:
| Edizione | Numero massimo di bin FFT | Risoluzione in frequenza massima a 44,1 kHz |
|---|---|---|
| VoceVista Basic | 8.192 punti (8 kpts, 2¹³) | 5,38 Hz / bin |
| VoceVista Video | 8.192 punti (8 kpts, 2¹³) | 5,38 Hz / bin |
| VoceVista Pro | 1.048.576 punti (1 Mpts, 2²⁰) | 0,042 Hz / bin |
Per un confronto completo di ciò che ogni edizione include oltre alla risoluzione FFT, vedi la pagina delle edizioni.
Provalo sul tuo segnale
La prova gratuita di 30 giorni include tutte le funzioni. Usala su una ciotola, un gong, uno strumento o qualunque cosa tu voglia osservare nel dettaglio.